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Basilicata

La Basilicata o anche comunemente Lucania (denominazione ufficiale dal 1932 al 1947) è una regione dell'Italia Meridionale con un territorio prevalentemente montuoso e collinare e possiede un'unica grande pianura: la Piana di Metaponto. I massicci del Pollino e del Sirino, il Monte Alpi, il Monte Raparo e il complesso montuoso della Maddalena costituiscono i maggiori rilievi dell'Appennino lucano e nell'area nord-occidentale della regione è presente un vulcano spento, il monte Vulture. La regione ospita nel suo territorio undici aree protette, di cui due parchi nazionali, il Pollino e il Val d'Agri, due parchi regionali e sette riserve naturali regionali. Incastonata tra Campania, Puglia e Calabria la Basilicata è una terra bellissima, bagnata da un mare cristallino; le coste del litorale ionico sono basse e sabbiose mentre quelle del litorale tirrenico sono alte e rocciose e quindi in grado di soddisfare esigenze completamente opposte sia per chi cerca rocce e panorami aspri e selvaggi, sia per chi preferisce un nastro di sabbie fini su cui crogiolarsi al caldo sole del sud Italia. Perla del versante tirrenico è sicuramente Maratea, detta anche la piccola Rio italiana, grazie alla grande statua del Redentore che domina il golfo. Ma oltre l'aspetto scenografico c'è anche la sostanza di un mare limpido, perfetto anche per gli appassionati di immersioni, ed una buona organizzazione di stabilimenti balneari. Se invece si preferisce un lido con ampie spiagge sabbiose, vaste pinete e acque pulite ideali per le famiglie con bambini, allora diventa più attraente la costa ionica, che va da Metaponto a Scanzano Ionico fino ad arrivare a Policoro; la Basilicata ionica offre anche alternative culturali, come le visite ai vicini Sassi di Matera e alle Tavole Palatine e i resti di un magnifico tempio dorico nei pressi di Metaponto. La cultura della Basilicata è una cultura affascinante. Esistono sul territorio tracce di presenze e insediamenti che risalgono al Paleolitico inferiore, ma di particolare importanza è l'influenza culturale esercitata dai greci che ha portato come retaggio il gusto, tuttora vivo e intatto, per le arti e la scienza. Successivamente la zona dell'odierna Basilicata divenne parte di Roma per essere poi saccheggiata e conquistata dalle varie popolazioni barbare quali Goti, Visigoti ed Ostrogoti. In seguito venne molto influenzata dalla cultura bizantina. E' però con l'avvento di Federico II che la zona diventa elemento centrale e cardinale del Sacro Romano Impero. Oggi la modernità a braccetto con le tradizioni fanno della regione una terra incantata, dall'alone mistico; il turista che la visita compirà un viaggio senza confini, un viaggio che lo porterà a toccare la vicinanza geografica e la lontananza tecnologica che separano le zone rurali da luoghi di sperimentazione e di scienza; la tecnologia che lambisce, senza fondersi, le tradizioni e gli usi. Tanti sono gli artisti, gli scrittori e i registi che vengono in Basilicata alla ricerca della giusta ispirazione in spazi immensi e luoghi suggestivi, in paesaggi quasi lunari come la location del film "La Passione di Cristo". Le provincie della Basilicata sono due: Matera e Potenza che è anche capoluogo della regione. L'antico nucleo medievale di Potenza è in alto, mentre i moderni ed estesi quartieri sono sorti più in basso, dando vita a numerose attività commerciali. Il centro della città è in Piazza Matteotti, in cui si trova il Palazzo del Comune, attraversata dalla via Pretoria, animata via cittadina che si allarga nella famosa Piazza Prefettura: in essa è presente il noto Teatro Stabile. Da visitare il Duomo di San Gerardo, patrono della città, il Castello e Palazzo Loffredo. Matera, invece, racchiude in sé uno dei centri storici più affascinanti d'Italia con i suoi antichi rioni, i Sassi, una scultura gigantesca patrimonio dell'umanità UNESCO: costruiti a ridosso di due vallette carsiche sulla sponda di una gravina, si presentano come un groviglio di vicoli, grotte, chiese rupestri ricche di affreschi bizantini, cantine che sprofondano nelle viscere della terra, abitazioni il cui tetto funge a volte da sentiero a volte da tetto per le altre abitazioni. L'area del Vulture e la cittadina di Venosa, comune incluso nella lista dei borghi più belli d'Italia, sono probabilmente tra le zone più famose e gettonate della Basilicata. Luoghi incantevoli e mete ideali per chi ama stare alla larga dal turismo di massa. Il Vulture, territorio ricco di vigneti e borghi medievali, terra cara a Federico II che vi costruì numerosi castelli e riserve di caccia, è noto soprattutto per la grande tradizione vitivinicola, ben testimoniata dalla produzione dell'Aglianico del Vulture, considerato il re dei vini lucani, e dalla presenza di importanti manifestazioni a carattere enologico, quali Aglianica Wine Festival e Cantinando Wine&Art. Tra i centri di maggiore interesse della zona, meritano almeno una visita: Barile, antica comunità di origini albanesi e teatro di una suggestiva Processione dei Misteri nel periodo pasquale, Pietragalla, definita la Città cattedrale, Rionero, la città delle acque minerali, e Filiano, sede della Sagra del Pecorino Dop. Altra tappa imperdibile è Venosa, piccola ma importante cittadina che conserva numerosi resti archeologici di epoca romana, longobarda e normanna. Monumento simbolo del borgo potentino è il Complesso della Santissima Trinità, costituito da una "Chiesa Antica" e una "Chiesa nuova", nota anche come l'Incompiuta. In Basilicata sono tantissime le cose da fare, soprattutto se siete interessati a feste folcloristiche che ricordano le antiche tradizioni di questa terra dove il folclore viaggia con la modernità e la tecnologia; ci sono università e centri studi ma sono ancora piuttosto radicati antichi riti ed esistono tracce molto vive di credenze intorno alla stregoneria e alla magia. Da citare tra le tradizioni popolari, nel ricordo dei riti pagani agresti a testimonianza dell'attaccamento dei residenti al loro passato e al rispetto per la natura, i "matrimoni fra alberi", celebrati come rito di fecondità: nel comune di Accettura in provincia di Matera gli "sposi" sono il "Maggio", il più bel cerro del bosco di Montepiano, e la "Cima", una rigogliosa chioma di agrifoglio della selva di Gallipoli mentre nel comune di Rotonda in provincia di Potenza vengono uniti la "Rocca", un bell'abete, e la "Pitu", un faggio, e dovranno restare tali per un anno. A Potenza si celebra il Maggio Potentino; in occasione della festa del patrono, San Gerardo, tutta la città si anima con un mese di manifestazioni ed eventi ed il giorno 29 ha luogo la famosa Sfilata dei Turchi, ricostruzione storica che ricorda l'invasione delle popolazioni Turche in questi territori. A Melfi, invece si tiene il Corteo Storico Federiciano, nell'ultima settimana di ottobre, e tra le altre manifestazioni si può assistere al raduno dei falconieri, che danno luogo ad una suggestiva battuta di caccia, e alla cerimonia di investitura di un cavaliere. Tra le curiosità della Basilicata, ce n'è una che rende unica la regione; nella cittadina di Castelgrande è ospitato un Osservatorio Astronomico, con un telescopio da un metro e mezzo di apertura. Castelgrande, infatti, è una delle poche località in Italia con un cielo abbastanza buio da consentire buone osservazioni astronomiche. Tra le tipicità, il folklore e le particolarità della Basilicata spicca indubbiamente l'artigianato artistico. Legno, ceramica, cartapesta, ferro battuto e terracotta, sono tante le espressioni del lavoro contadino. In provincia di Matera, ad esempio, lungo tutta la costa jonica, è famosa la lavorazione delle ceramiche con l'argilla bianca da cui si producono artigianalmente vasi, anfore, coppe e laterizi. Famosi sono i "coppi" di Pisticci. Nelle colline, invece, si lavora la cartapesta; spesso il lavoro dei cartapestai è legato ai culti religiosi, non a caso nelle feste patronali si vedono spesso dei carri trionfali realizzati in cartapesta. Anche per ciò che riguarda l'enogastronomia la Basilicata mostra la sua peculiarità di essere stata, ed essere, una regione ricca di storia e di contaminazione culturale, dai greci ad esempio ha ereditato l'uso nella dieta e nella cucina di olive e fave. La cucina locale è semplice e sobria e presenta molti punti in comune con quella delle regioni limitrofe. Come in tutte le regioni del Mezzogiorno si fa larghissimo uso di verdure, spesso servite bollite e condite con olio come primo piatto. Rinomata è la produzione di olive, spesso utilizzate come semplice companatico. La Basilicata ha in comune con la Puglia l'uso dei lampasciuli con i quali si prepara anche una specie di marmellata e con la Calabria quello delle melanzane. Vi è un largo consumo anche di fave, cicerchie, e lenticchie. Tra i primi piatti prevalgono le paste asciutte, di ogni tipo e forma (recchietelle, fusilli, strascinati, maccheroni a ferretti, ecc.), condite per lo più con saporiti ragù. Tra i piatti di carne spiccano quelli a base di agnello e di interiora, per lo più ovine, come i tipici gnumiriddi, involtini di frattaglie e budelline di agnello cotti al forno, allo spiedo o sulla graticola; ottime e rinomatissime le varie qualità di salsicce (la luganega, come dice il nome, è di antica origine lucana). Comune è l'uso del grano cotto, come piatto quasi rituale, che si addolcisce spesso con vino cotto, zucchero, cioccolata.

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