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Intervista a Fabrizio Todisco ideatore invasioni digitali

Pagina creata da Erika Mariniello in Blog

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Se vi dico #invasionidigitali vi viene in mente qualcosa? Ne avete mai sentito parlare? Navigando in rete noi di AllYouCanItaly siamo inciampati in questa nuova e interessantissima iniziativa che ha coinvolto l'Italia a fine aprile. Per questo abbiamo voluto intervistare l'ideatore dell'iniziativa, Fabrizio Todisco, 28enne di Salerno che ci spiega di cosa si tratta … Come nasce l'idea delle #invasionidigitali, in che cosa consiste esattamente? All'inizio volevo realizzare un blogtour per promuovere le risorse archeologiche del mio territorio, poi mi sono ritrovato a invadere l'Italia. Il progetto consiste nella realizzazione di una serie di eventi, dove le persone diventano testimonial dei propri luoghi e utilizzano internet e i social media per condividere la propria esperienza. In questa idea come si inserisce l'utilizzo dei social network e della Rete? L'idea è partita proprio grazie a internet e ai social media. Grazie ad una rete di persone che l'ha supportata e sostenuta. Come diciamo nel manifesto, crediamo che internet ed i social media siano una grande opportunità per la comunicazione culturale, un modo per coinvolgere nuovi soggetti, abbattere ogni tipo di barriera e favorire ulteriormente la creazione, la condivisione, la diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico. Crediamo che Internet sia in grado di innescare nuove modalità di gestione, conservazione, tutela, comunicazione e valorizzazione delle nostre risorse. Come si fa a partecipare a un'#invasionedigitale? Per partecipare alle invasioni bastava iscriversi a uno degli eventi in programma dal 20 al 28 aprile scorso, seguire le istruzioni degli organizzatori e partecipare con smartphone o fotocamera alla mano. A fine aprile sono state più di 250 le #invasionidigitali in Italia, come sono nate e che luoghi hanno coinvolto? Gli eventi sono stati tantissimi in tutta Italia e non vi nascondo che a un certo punto abbiamo perso il controllo sugli eventi in programma; infatti le invasioni certificate sono 225, ma qualcuno che ha comunque realizzato l'evento senza seguire a pieno le linee guida c'è stato. Le #invasionidigitali si legano ad una delle tue più grandi passioni: il turismo. Come nasce il connubio tra le due cose? Mi occupo di turismo, è vero, ma la cultura è il turismo. L'Italia è il primo paese al mondo per Cultura e Turismo e la maggior parte delle esperienze turistiche ha alla base dei contenuti culturali. Che cosa possono dare di positivo le #invasionidigitali ai musei o alle località meno conosciute in Italia? Con le invasioni abbiamo dato una bella scossa a tutto il sistema, abbiamo fatto capire anche ai più scettici quello che la rete può fare, molti musei hanno aperto un account twitter, in tanti hanno concesso autorizzazioni straordinarie per poter fotografare e condividere le opere e molti hanno dovuto cercare di capire cos'è instagram, cos'è pinterest, ed in un certo senso abbiamo dato vita ad una nuova modalità di fruizione del patrimonio culturale, un nuovo tipo di esperienza che ha permesso di avvicinare soprattutto i più giovani ai luoghi della cultura. Tra le #invasionidigitali che sono state organizzate in aprile quale è stata la più riuscita? Tu a quale hai partecipato e a quale avresti voluto essere presente? Devo dire che tutti gli eventi sono andati alla grande. L'invasione più riuscita è stata quella al "Mart" di Rovereto, dove per la prima volta è stata data la possibilità ai visitatori di scattare foto; tra l'altro tutti gli invasori sono stati accolti con un simpatico kit. Sono stati davvero tanti gli eventi interessanti dalla Sicilia alla Liguria. Avrei voluto partecipare veramente a tutti ed in realtà è un pò come se ci fossi stato. Torniamo a parlare di turismo e di Rete, quanto sono importanti le nuove tecnologie per dare una spinta al turismo in Italia e per far conoscere le bellezze che ci sono da visitare? I migliori testimonial di un luogo sono le persone che lo vivono, le nuove tecnologie hanno trasformato le persone in media e non ci resta che sfruttarle. Un bilancio dell'iniziativa? Il primo bilancio è sicuramente oltre ogni aspettativa, risultati confermati dai numeri che potete consultare dall'infografica che abbiamo pubblicato qualche giorno fa; abbiamo avuto in tutti gli eventi quasi 10 mila presenze, insomma quasi lo stesso pubblico di un concerto di Jovanotti. Progetti futuri? Altre #invasionidigitali in programma? Ripeteremo sicuramente l'iniziativa il prossimo anno e al momento stiamo valutando diverse strade da percorrere; non escludo che ci possano essere importanti novità anche a breve. Erika Mariniello

 

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