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Il Salento e la bonta' dei ricci di mare

Pagina creata da Erika Mariniello in Blog

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State pensando alle vostre prossime vacanze estive? Avete voglia di visitare o magari di ritornare in Salento? ..… Ho qualche consiglio per voi per scoprire uno tra gli angoli più belli d'Italia. Intanto appuntatevi i nomi di due città da non perdere: Otranto e Gallipoli. Una è la più orientale della Penisola, quella dove il sole sorge per primo. L'altra è la perla del mediterraneo, antica città di pescatori e marinai. Poi segnatevi anche porto Badisco, un'altra meraviglia; luogo dove secondo la leggenda passò anche Enea con il padre Anchise e il figlio Ascanio. Mete dove storia e cultura si intrecciano con la bellezza dei paesaggi e la bontà della tavola. Chi non vuole perdersi il gusto di mangiare anche dei buoni ricci di mare, tipici della zona, può visitare il Salento a partire dal mese di luglio. Ci sono molti modi per raggiungerlo. In aereo, per chi non vuole perdere tempo; si atterra all'aeroporto di Brindisi Casale, che dista circa un'ora in auto sia da Gallipoli sia da Otranto, oppure in treno raggiungendo la stazione di Lecce prima e poi proseguendo sulle linee locali per circa un'ora in entrambe le destinazioni. Ma anche in auto, per chi vuole godersi il viaggio di chilometro in chilometro, percorrendo la A1, uscendo a Bari Nord e proseguendo per Lecce, poi per Otranto o Gallipoli. Anche assaggiare i ricci di mare è semplice, non cercateli però nei mesi di maggio e giugno perché per legge ne è vietata la pesca. Me lo ha raccontato Damiano Barba, detto "Damianu ti rizzi" dagli amici, un pescatore che ho conosciuto sul posto che la mattina esce all'alba con la sua barca: alle 5 è già all'opera e alle 9 è pronto per vendere i ricci. E' il "canneto" di Gallipoli il posto che preferisce, proprio dove una volta c'era il porto antico. Una pesca difficile perché i ricci vengono prelevati manualmente, per immersione, utilizzando attrezzi da raccolta limitati all'asta a specchio e al rastrello. Gustarli è decisamente più semplice. Un posto da non perdere è sicuramente il bar "da Carlo". La prima volta sono stata lì con degli amici salentini. Si trova a Porto Badisco, sulla Litoranea. I ricci si possono assaggiare con il pane, semplicemente, oppure accostati ai prodotti locali come il provolone o il salame piccante. Il tutto annaffiato da una buona bottiglia di vino bianco, rigorosamente locale. Chi invece preferisce una cucina più elaborata può scegliere la "Zia Fernanda", appena fuori le mura ad Otranto oppure la "Grotta marinara", nel centro storico di Gallipoli o la trattoria "Le Macàre" ad Alezio (in via Mariana Albina) gestita da Daniela Montinaro e Annarita Merenda, un locale progettato e curato dallo scenografo romano Giovanni Lamorgese, che propone piatti legati alla tradizione - talvolta rivisitata - ma non solo. Per chi vuole assaggiare gli gnocchi, Fernanda li cucina così: in una padella capiente mette a rosolare un filo d'olio extravergine, aglio e prezzemolo, sbollenta gli gnocchi, li adagia in padella con i sapori poi condisce il tutto con un paio di cucchiaini di polpa di riccio. Chi invece preferisce il riso, alla "Grotta Marinara" il cuoco propone un risotto con crema di asparagi, vongole e ricci di mare, naturalmente. Più laborioso il procedimento. Solo qualche minuto in più, il risultato è delizioso. Il gusto è intenso. Per quanto riguarda il mare e le spiagge a Gallipoli, a pochi minuti dal centro storico potete scegliere Baia Verde, bagnata da un'acqua limpidissima e baciata dal sole. Un'altra spiaggia da non perdere è sicuramente Porto Selvaggio a qualche chilometro a nord di Gallipoli, nel Comune di Nardò. Il litorale è roccioso e accanto sorge una pineta che arriva quasi fino al mare, l'ideale per chi cerca un pò d'ombra per rigenerarsi dopo una giornata di sole. Vicino ad Otranto, invece, potete scegliere la spiaggia degli Alimini, situata a circa 5 chilometri a nord del paese, vicino agli omonimi laghi. E' di sabbia chiara, caratterizzata da un lungo e ampio litorale circondato da una fitta vegetazione di mirto, alloro e ginepro. Erika Mariniello

 

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