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Grotte di Castelcivita, Salerno

Pagina creata da Erika Mariniello in Blog

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Se state pensando alle vostre prossime vacanze al mare e, per quest'anno, preferite organizzare un viaggio alternativo scoprendo luoghi poco conosciuti e volete dedicarvi alla buona tavola potete pensare al Cilento, terra che ha dato i natali alla dieta mediterranea e che, oltre al mare e le località turistiche più famose racchiude in sé anche tanti tesori nascosti, come le grotte di Castelcivita. A pochi chilometri dalla famosa area archeologica di Paestum che, insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il sito di Velia e la certosa di Padula, è considerata patrimonio dell'Unesco, rimarrete affascinati dalle grotte di Castelcivita, un posto sicuramente da non perdere. Aperte da marzo a ottobre durante tutto il giorno (con ingresso da aprile a settembre alle 10.30, 12, 13.30 e nel pomeriggio alle 15, alle 16.30 e alle 18 e nel mesi di marzo e ottobre di mattina alle 10.30 e alle 12 e nel pomeriggio alle 13.30 e alle 15) e nei mesi invernali su prenotazione (contattando lo 0828.772397), rappresentano uno dei complessi speleologici più estesi dell'Italia meridionale con oltre due chilometri di percorso turistico su un sistema di oltre 4800 metri di lunghezza. Poco conosciute, le grotte rappresentano un luogo di grande rilevanza anche dal punto di vista paleontologico grazie al ritrovamento di interessanti reperti archeologici. Sono due i percorsi che si possono affrontare per visitarle e ammirare le numerose stalattiti e stalagmiti. Quello turistico di oltre due chilometri, illuminato e attrezzato e il secondo speleologico di 5 chilometri, illuminato solo in parte. Scoperte da due giovani fratelli del vicino paese di Controne, le grotte vennero successivamente studiate ed esplorate fino a diventare un sito di grande interesse turistico. Il sistema di cavità sotterranee è noto anche come "Grotte del Diavolo", "Grotte di Spartaco" oppure "Del Principe di Piemonte", si sviluppa a 94 metri di altitudine, tra le rive del fiume Calore e il versante sud-occidentale dei monti Alburni. Dopo aver visitato questo sito di grande interesse non perdete l'occasione per raggiungere la vicina area archeologica di Paestum e la città di Salerno. Erika Mariniello

 

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