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Consigli di viaggio da una siciliana DOC

Pagina creata da Erika Mariniello in Blog

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Oggi AllYouCanItaly vuole dare spazio ai consigli di viaggio di una fan di facebook, "siciliana DOC" che ci racconta la sua terra con passione e autenticità. Ci fa davvero piacere poter dar voce a chi desidera raccontarci gli itinerari, le tradizioni, le meraviglie e le storie vissute sul territorio italiano. Se avete voglia di raccontarci la vostra terra e le realtà locali che si trovano sul vostro territorio scriveteci (info@allyoucanitaly.it) o contattateci sui nostri social (facebook, twitter). Saremo felici di pubblicarvi! :-) Ora diamo la parola a Roberta! Roberta si presenta... "Sono <a href="https://twitter.com/robertaianni?uid=561509636&iid=am-136815635413632536285316233&nid=23+1120&t=1 " rel="nofollow" target="_blank">Roberta Ianní, siciliana dai colori normanni e vivo a Palermo. Sogno una Sicilia bella come la Sicilia e perfettamente funzionante come la Svizzera. Quando incontro x strada un turista lo fermo x chiedere se ha bisogno di aiuto. Se fossimo organizzati cone la riviera romagnola saremmo la prima destinazione turistica al mondo visto le nostre bellezze naturali, artistiche e culturali. Ma forse é meglio cosí ?!?" Roberta ci consiglia... "L'emozioni che il giro della Sicilia occidentale ti provocano ti restano nell'anima, anche a me che sono siciliana. Meno famosa, forse, rispetto alla parte orientale, la zona ovest è caratterizzata dall'eterogeneità delle stratificazioni culturali che qui si sono succedute. Arrivi all'aeroporto di Trapani o Palermo (che puoi raggiungere anche con traghetti) e, da qui, iniziare il tour. La famosa San Vito Lo Capo, con il suo mare caraibico, le caratteristiche case in calce imbiancata e la sua tradizionale Cous Cous Fest settembrina: avamposto italico della cultura tunisina, tradizionale piatto maghrebino in chiave isolana, laddove la tagine in terracotta si converte in pentola vera e propria, sempre in terracotta. Ed è qui che dovete provare il "caldo freddo", un dolce con gelato e con colata di cioccolato presentato in una ciotola in terracotta. San Vito lo Capo è anche uno dei due estremi, insieme a Scopello, della Riserva naturale dello Zingaro, sorta di percorso litoraneo che si snoda tra promontori e calette e che saprà regalarvi scorci indimenticabili. La Tonnara di Scopello, affacciata su una delle più suggestive piccole baie di tutta la Sicilia, è pendant "basso" di "Scopello alta", che si articola attorno a un baglio di rara bellezza, nelle sere estive animato dai mercatini dell'artigianato locale e dai tavolini dei caffè e ristoranti all'aperto. Qui sarà obbligatorio mangiare "u pane cunzatu" una bontà semplice e tradizionale: saporito filone di pane, con crosta marrone e mollica che ti parla di giusta lievitazione, condito con olio, sale, origano, pomodoro a fette, scaglie di formaggio e acciughe. Una bontà. Da San Vito lo Capo si raggiungono anche le magnifiche Saline di Trapani con i caratteristici mulini, dove vi consiglio di assaggiare la tipica Spigola al Sale (… alcuni mulini sono anche ristoranti) e di sorseggiare un aperitivo sul far della sera (se avrete un tramonto fortunato, vedrete i colori del cielo riflettersi negli specchi d'acqua delle saline); o, ancora, potrete decidere di salire a Erice, celebre per la tessitura degli "stracci" e per il suo magnifico borgo. Qui assaggiate i dolcetti di pasta di mandorle. Non li dimenticherete con facilità. Vale assolutamente la pena utilizzare la funicolare da Casasanta di Erice, area urbana di Trapani, per raggiungere Erice. Il panorama che si apre ai vostri occhi è emozionante. Certamente è molto suggestivo poco prima del tramonto in modo da vedere le sfumature del cielo che bacia il mare, con le saline e le isole Egadi che ti guardano. Fate una puntatina a Dattilo: il cannolo più buono che io abbia mai mangiato !!! Da Trapani potrete anche prendere un traghetto in direzione delle splendide e riservate isole Egadi (Favignana la più nota e Marettimo la più selvaggia), oppure scendere verso Marsala, che merita non solo per i rimandi storici e per il vino, ma anche per lo scenografico centro storico. Nel percorrere la litoranea in questa direzione, non dimenticate di compiere l'escursione all'isola di San Pantaleo (Mozia), dove si conserva il celebre Efebo. Nella Riserva dello Stagnone gli appassionati di Kitesurf trovano il loro paradiso. Dal 25 al 30 giugno 2013 ci sarà il Campionato Mondiale. Il tour della Sicilia occidentale va completato con la visita alle due aree archeologiche di maggior interesse per l'eccezionale stato di conservazione degli edifici: i templi di Segesta e Selinunte. Segesta si caratterizza per la cornice collinare (consigliato vederla in primavera!), Selinunte, oasi felice in un'area insignificante delle località limitrofe, rappresenta uno dei più estesi parchi archeologici ad oggi conservati. Adoro la mia terra anche se a volte l'abusivismo mi "disturba" parecchio. Ma questo x fortuna si dimentica. Il bello del "bello" mi resta dentro!" Roberta Iannì

 

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