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40 anni di Umbria jazz

Pagina creata da Erika Mariniello in Blog

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Nacque nel 1973, ben 40 anni fa e per l'importanza che ha ricoperto negli anni ha segnato non solo una Regione, ma ha avuto un forte impatto anche su tutta la Penisola, sia dal punto di vista musicale sia da quello sociale e di costume. Oggi l'Umbria Jazz è un marchio riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, un punto di riferimento nel mondo della musica, appuntamento da non perdere per gli appassionati e non. Se non avete ancora avuto l'occasione di scoprire uno tra i più amati festival musicali d'Italia, dal 5 al 14 luglio potete fare un salto a Perugia, visitare con l'occasione questa splendida città e godervi la sua anima musicale. L'evento, negli anni, è cambiato molto, con proposte artistiche differenti, tutte legate alla musica jazz a trecentosessanta gradi. Quest'anno, per i 40 anni della manifestazione, il cartellone è eterogeneo con percorsi di musica variegati, che oltre al genere jazz proporrà performance di musica pop, soul, reggae, blues e contaminazioni inedite. Anche per questa edizione la location principale rimane l'Arena di Santa Giuliana dove si esibiranno i grandi nomi, mentre il Teatro Morlacchi sarà dedicato al jazz più ortodosso. Novità assoluta saranno, invece, i concerti a Palazzo della Penna, in collaborazione con Young Jazz e il Comune di Foligno. Abbinamento tra musica e cibo, invece, alla Bottega del Vino e al ristorante La Taverna con aperitivi, brunch e cene. Altri spazi della manifestazione, aperti e gratuiti, saranno Piazza IV novembre e i Giardini Carducci. Da non, dimenticare, poi, il tradizionale appuntamento con la Steet Parade. Mai come quest'anno, l'Arena della città presenta un Festival nel Festival, con generi musicali e artisti, in grado di soddisfare tutti i gusti e le esigenze. Sarà Diana Krall, artista canadese che tenne a battesimo l'Umbria Jazz agli inizi della carriera, ad aprire, con i brani del suo ultimo album "Glad Rag Doll", il 5 luglio l'edizione del quarantesimo anniversario della manifestazione. Dall'apertura si passerà alle ricchissime serate del Festival con tanti nomi in programma, dal pianista Kelth Jarrett, fino all'esordio a Umbria Jazz per uno dei nomi più acclamati del soul statunitense John Legend. Si passerà poi per il blues e il soul di Pino Daniele e Mario Biondi; Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis proporranno un viaggio musicale senza tempo e senza stili musicali predefiniti. Sul palco saliranno nomi come Simona Molinari accompagnata dalla sua band e dalla storica chitarra di Franco Cerri. Non mancherà Wynton Marsalis, con la sua Jazz at Lincoln Center Orchestra. Special guest due voci straordinarie, quelle di Cecile McLorin Salvant, la nuova grande promessa tra le voci femminili, e Gregory Porter, reduce dal successo ottenuto a Orvieto nell'ultima edizione di Umbria Jazz Winter. Il 12 luglio il grande evento della stagione jazz (e non solo): il duo pianistico in esclusiva mondiale di Herbie Hancock e Chick Corea. Sabato 13 luglio l'incontro tra la musica jazz e la classica: Stefano Bollani e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La data conclusiva di Umbria Jazz (il 14 luglio) sarà dedicata interamente al Brasile: un omaggio a una terra ricca di fascino e contraddizioni che ha espresso grande musica e grandi interpreti come Gal Costa e Gilberto Gil. Tanti anche gli appuntamenti al Teatro Morlacchi con nomi importanti ed esordi significativi come quello di Igor Butman, con un background di studi al prestigioso Berklee College of Music di Boston, e la Moscow Jazz Orchestra, ensemble di sedici elementi. Non mancherà Omar Sosa accompagnato dal maestro della tromba Paolo Fresu. Sul palco anche le "Essenze Jazz" il nuovo lavoro di Eduardo De Crescenzo. E ancora, Giovanni Tommaso con il suo nuovo quartetto, la sperimentazione di Roberto Gatto con Alfonso Santimone e Pierpaolo Ranieri. Tornano a Perugia anche i Quintorigo. Con "The Cookers". Per l'occasione il pubblico gusterà un viaggio nell'hard bop più muscolare nella tradizione di Art Blakey e dei Jazz Messengers, un aggiornato e moderno mainstream jazz suonato da un gruppo di veri professionisti. Oltre che special guest con Wynton Marsalis, Gregory Porter, sarà protagonista con il suo gruppo. Vincitore del Grammy Award del 2013 nella categoria "Best R&B Allbum" con il suo quinto lavoro "Black Radio", Robert Glasper si presenta al pubblico umbro con il gruppo Experimen. Un super quartetto per Branford Marsalis: ad accompagnare il sassofonista saranno infatti Joey Calderazzo al piano, Eric Revis al basso e Justin Faulkner alla batteria. Il festival darà spazio anche a Hiromi, giovane pianista giapponese e allieva prediletta di Ahmad Jamal che torna dopo due anni a Perugia con il suo trio Project. Grande ritorno, dopo qualche anno di assenza, anche per Terence Blanchard che si esibirà con il suo nuovo quintetto. Non mancherà poi un tributo alla musica di Armando Trovajoli, recentemente scomparso, da parte di Danilo Rea e Renato Sellani. Duo particolare per l'arpa colombiana di Edmar Castaneda che incontra il clarinetto umbro di Gabriele Mirabassi. Un trio infine, quello del vincitore del Top Jazz di Musica Jazz come miglior talent del 2012 Enrico Zanisi. Grande importanza quest'anno verrà data anche alla ricerca e alla sperimentazione con un progetto musicale tutto nuovo, a partire dalla location, quella di Palazzo della Penna, collocato nel centro storico della città a breve distanza dal bastione meridionale della Rocca Paolina. Una collaborazione che prosegue, quella con Young Jazz di Foligno, e con il Comune della cittadina umbra. Collaborazione con Umbria Jazz che, per questa edizione ha assunto anche nuove forme, dal momento che l'esperienza di Young Jazz e i suoi giovani musicisti verranno messi a disposizione dello spazio di Palazzo Penna durante i giorni della grande kermesse musicale perugina. Musica e non solo anche alla bottega del vino e alla tavena; tanti ospiti attesi anche negli spazi gratuiti di Piazza IV novembre e dei Giardini Carducci. Appuntamenti di grande spessore e importanza, momenti per festeggiare i 40 anni di un Festival conosciuto in tutto il mondo, vanto non solo della Regione che lo ha visto nascere e lo ha ospitato per tutto questo tempo, ma di tutta Italia. Erika Mariniello

 

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